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IL CONTROLLO GIUDIZIARIO “VOLONTARIO”: UNA MODERNA “MESSA ALLA PROVA” AZIENDALE PER UNA TUTELA RECUPERATORIA CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE
2019
Il Controllo giudiziario "volontario" costituisce la novità più "innovativa" del codice antimafia del 2017. E', infatti, l'unica di misura do prevenzione applicata su istanza della parte privata, posta a chiusura della parte del codice dedicata alle forme di intervento patrimoniale diverse dalla confisca
I lavoratori possono ottenere il riconoscimento dei loro crediti anche nei procedimenti per misure di prevenzione pendenti alla data del 13 ottobre 2…
2016
l'articolo esamina la tutela dei creditori, e i particolare dei lavoratori dipendenti, nei procedimenti per misure di prevenzione pendenti alla data di entrata in vigore del codice antimafia.
Quando l’istituzione di un trust non basta per i fini antimafia
2019
Il giudice amministrativo torna a occuparsi del c.d. trust antimafia quale misura di “salvataggio” dell’impresa adottata dal privato investito da un’informativa prefettizia interdittiva. È confermato l’atteggiamento di prudenza nei confronti di uno strumento che, per la sua duttilità, può essere facilmente piegato a ragioni elusive e di frode alla legge. Lo scritto propone una riabilitazione dell’istituto, alla luce delle novità introdotte dalle recenti riforme, funzionali alla salvaguardia dell’impresa tutte le volte in cui appare possibile depurarla da possibili interferenze malavitose.
Dubbi sulla pretesa natura pubblica dei beni oggetto di confisca di prevenzione.
2020
L'articolo, illustrati i fondamenti degli orientamenti interpretativi che qualificano come beni pubblici quelli acquisiti al patrimonio dello Stato in forza di confisca di prevenzione, svolge alcune notazioni critiche intorno alla coerenza di tale ricostruzione, evidenziandone la non rispondenza alla sistematica dei beni pubblici e la dubbia conformità al paradigma costituzionale del principio di legalità
Il perché di alcuni vuoti
2011
Il saggio propone un'analisi del Codice antimafia approvato nell'ultimo scorcio del periodo di attività del governo Berlusconi. Più che soffermarsi su quanto in esso contenuto il saggio mette in evidenza quanto, nella stesusa del Codice, è stato omesso o taciuto. L’immagine che emerge delle organizzazioni criminali non tiene conto delle profonde evoluzioni attraversate negli anni. E la centralità della formazione e della cultura, pilastri fondamentali per coadiuvare le azioni di contrasto, non sono in alcun modo riconosciute.